Cosa vedere a Siena

Il color Terra di Siena prende il suo nome da un pigmento estratto da una cava del Monte Amiata che, oggi, si trova sotto la provincia di Grosseto ma che un tempo rientrava tra i territori della Repubblica di Siena. Piccolo gioiello incastonato nelle colline toscane, Siena si caratterizza nell’immaginario comune proprio per questa calda tonalità di rosso mattone che avvolge la sua piazza principale e alcuni dei suoi edifici storici. Visitare questa provincia così pregna di storia e cultura è un piacere per gli occhi che merita davvero un (almeno) weekend. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Siena, leggi qui e lasciati ispirare per la tua prossima fuga.

Il centro storico della città racconta agli avventori il vivacissimo fermento culturale, che, a partire dal Medioevo, ha animato e arricchito Siena. Del resto, la tradizione storica qui si è mantenuta viva anche grazie alle contrade che ancora oggi richiamano tutte le generazioni a raccolta, non solo durante il celeberrimo Palio, ma tutto l’anno. La visita a Siena comincia proprio nella piazza che ospita, tutti gli anni, la competizione fra contrade: Piazza del Campo.

Rossa, pavimentata in cotto e con la sua forma a conchiglia, quasi concava, esprime perfettamente il senso armonico dell’estetica senese. Le linee visive, evidenziate da nove fasce bianche, corrono tutte verso il Palazzo Pubblico. Nel Palazzo Comunale, sede del Governo dei Nove, si trova un interessante Museo Civico, nel quale ritrovare anche il più celebre ciclo pittorico di Ambrogio Lorenzetti, l’Allegoria del Cattivo e del Buon Governo, e la Maestà di Simone Martini nella Sala del Mappamondo. Svetta sulla piazza la Torre del Mangia. 87 metri per circa 400 scalini ripidi: se avrai voglia di salirli, sarai ripagato da un panorama che sembra quasi dipinto.

Pochi metri e si cambia tonalità, dal rosso mattone alle geometrie bianche e nere del Duomo. L’alternanza cromatica di marmo bianco e marmo nero (per la verità, verde molto scuro) illumina anche l’interno della Cattedrale, maestosa e pavimentata con un preziosissimo mosaico; perfino lo scalpello di Michelangelo è arrivato qui, sulle state dell’altare Piccolomini. Il Battistero, decorato da Donatello e Ghiberti, e la sua fonte battesimale meritano altri minuti del vostro tempo, così come gli affreschi su pareti e volta della Libreria Piccolomini per opera della bottega del Pinturicchio: riesci a scovare il tratto di Raffaello Sanzio?

Sarai, a questo punto, già pieno di bellezza, ma le cose da vedere a Siena non sono affatto finite. Gustati un gelato nell’antistante piazza e riprendi il cammino. A soli 5 minuti a piedi da qui non puoi perderti un altro tesoro della città: la sua Pinacoteca Nazionale. Una ricchissima collezione che offre uno spaccato completo sulla scuola senese fra 400 e 500. Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Ambrogio e Pietro Lorenzetti, ma anche  Albrecht Dürer, Bernardo Strozzi e Lorenzo Lotto.

Presa visione delle principali attrazioni, non ti resta a questo punto che rilassare la mente lasciando che i piedi ti guidino in una passeggiata notturna fra i vicoli medievali del centro storico. L’armonia architettonica e i caldi colori degli edifici illuminati lasceranno alla tua immaginazione una splendida cartolina di Siena.